
PERCHÉ TRATTARE L’ARIA COMPRESSA
Una superficie carica attira la polvere presente nell'ambiente anche a distanza di metri. La deionizzazione interrompe istantaneamente questa attrazione magnetica.
La polvere già depositata sul pezzo non è solo appoggiata, ma è "incollata" dall'elettricità statica. Soffiare con aria normale non basta; serve l'aria deionizzante per rompere il legame elettrico e permettere al flusso d'aria di portarla via.
Se il supporto è carico in modo non uniforme, respingerà o attirerà la vernice in modo irregolare, creando difetti di spessore o accumuli di pigmento.
I VANTAGGI DEL SISTEMA EVANS
Dall’officina di carpenteria leggera fino alla linea di verniciatura industriale per grandi strutture, Evans dimensiona il trattamento dell’aria in base alla portata richiesta da sabbiatrici e pistole, e al ciclo anticorrosivo applicato.
Sopralluogo, dimensionamento, installazione e collaudo inclusi.
Richiedi informazioni →Componenti e strutture di piccole dimensioni. Installazione compatta su compressore esistente.
Cicli anticorrosivi completi — sabbiatura, primer, finitura. Sistema modulare su più postazioni.
Travi, serbatoi, macchinari industriali. Impianto centralizzato con monitoraggio remoto della qualità aria.

Il sistema Evans può essere interconnesso alla linea di verniciatura: monitoraggio in tempo reale di pressione, temperatura e punto di rugiada, alert automatici e dati per il credito d’imposta 5.0.
FAQ
L’aria compressa tocca la superficie in ogni fase del ciclo: soffiatura, sabbiatura e verniciatura. Se trasporta cariche elettrostatiche, il pezzo si carica e attira la polvere presente nell’ambiente, che resta intrappolata sotto il primer. Se contiene umidità o olio, innesca la ruggine lampo e compromette l’adesione. L’aria Evans arriva filtrata, essiccata e deionizzata, ed elimina tutte e tre le variabili.
La ruggine lampo si forma quando l’acciaio sabbiato è esposto a umidità prima della prima mano di primer. Alimentando sabbiatrice e pistole con aria secca ed essiccata, Evans elimina la fonte di umidità più comune in questa fase critica, allungando il tempo utile tra pulizia e protezione.
Sì. Molti capitolati anticorrosivi per strutture in acciaio richiedono spessori di film e condizioni di applicazione documentate. Aria Evans garantisce condizioni di spruzzatura costanti - pressione, umidità, assenza di olio e di cariche statiche - che supportano il rispetto di queste specifiche, indipendentemente da chi verifica il ciclo di verniciatura.
Sì. Evans dimensiona il trattamento in base alla portata complessiva richiesta da sabbiatura e verniciatura, installandosi a valle del compressore esistente senza modificare la rete principale.
Perché la polvere depositata sul pezzo non è solo appoggiata: è trattenuta dall’elettricità statica. Un getto d’aria normale non rompe questo legame, quindi una parte della polvere resta sulla superficie e finisce sotto il film. L’aria deionizzata neutralizza la carica: la polvere si stacca e il flusso la porta via, lasciando il pezzo pulito per il primer.
Neutralizza le cariche elettrostatiche sulla superficie del pezzo. Una superficie carica attira la polvere dell’ambiente anche a distanza e la trattiene, e se la carica non è uniforme respinge o attira la vernice in modo irregolare: si creano differenze di spessore e accumuli di pigmento. Con aria deionizzata la superficie torna neutra, la polvere si rimuove facilmente e la vernice si deposita in modo uniforme.