
Perché trattare l’aria compressa
I primer epossidici cromato-free (REACH) sono sensibili alla micro-condensa: anche tracce di umidità causano fish-eye e micro-bolle che, nei cicli termici, innescano la delamination. Un pannello da rifare vale ore di fermo hangar e una NCR da gestire.
Tracce di olio contaminano il topcoat 2K. L’esito è una superficie che non supera il cross-cut test: pannello da rifare, non-conformità documentata, ritardo sulla consegna e rischio per la certificazione di produzione.
Verniciare un’ala o una fusoliera richiede erogazione stabile per minuti. Un calo a metà passata lascia una linea di demarcazione visibile: carteggiatura, mano di raccordo, nuovo ciclo di primer. Giorni di ritardo sulla consegna.
I vantaggi del sistema Evans
Dall’officina MRO fino alla linea di assemblaggio finale (FAL), Evans dimensiona il trattamento dell’aria in base alla portata richiesta e alle specifiche di verniciatura del capitolato.
Sopralluogo, dimensionamento, installazione e collaudo inclusi.
Richiedi informazioni →Manutenzione, riparazione e revisione. Installazione compatta su compressore esistente, facilmente certificabile.
Porte, pannelli e parti strutturali. Sistema modulare per più postazioni di spruzzatura in parallelo.
Velivoli completi e grandi strutture. Linee robotizzate e impianto centralizzato con monitoraggio remoto e report conformità.

Il sistema Evans può essere interconnesso alla linea di verniciatura: monitoraggio in tempo reale di pressione, temperatura e punto di rugiada, alert automatici e dati per il credito d’imposta 5.0.
FAQ
Nel settore aeronautico ogni difetto di verniciatura è una non-conformità documentata: l’aeromobile non può essere rilasciato fino alla risoluzione. Gli standard AS9100, NADCAP e i capitolati OEM (Airbus, Leonardo, Boeing) richiedono superfici prive di contaminazioni oleose, fish-eye e variazioni di spessore. Un pannello da rifare vale giorni di fermo hangar e rischia di compromettere le certificazioni di produzione.
La delamination del primer cromato-free si innesca nei cicli termici quando micro-bolle d’acqua, intrappolate durante l’applicazione, si espandono. Queste micro-bolle si formano quando l’aria compressa contiene condensa. Un impianto Evans rimuove la condensa a monte, garantendo un film di primer privo di inclusioni dal primo ciclo.
Sì. I sistemi Evans sono compatibili con tutti i principali cicli aeronautici: wash primer vinilico, primer epossidico cromato-free (conforme REACH), topcoat poliuretanico 2K (Akzo Nobel Aerodur, Sherwin-Williams Jet-Flex). L’aria trattata migliora l’adesione del primer e garantisce che il topcoat raggiunga lo spessore di specifica al primo passaggio.
Sì. Evans dimensiona il trattamento in base alla portata e alla pressione del compressore esistente. L’installazione avviene a valle del compressore senza modificare la rete principale. In officine MRO con certificazioni esistenti, il collaudo può essere documentato per l’audit AS9100.
Per un’officina MRO o un hangar di verniciatura componenti, installazione e collaudo richiedono tipicamente una giornata lavorativa. Per impianti centralizzati su linee FAL, Evans pianifica con il responsabile qualità per minimizzare il fermo produzione.
Sì. I sistemi Evans non introducono sostanze chimiche nel processo: purificano e condizionano l’aria compressa senza additivi. Sono compatibili con i cicli cromato-free imposti da REACH e non impattano sulla conformità VOC della linea di verniciatura aeronautica.